Zuppa di lenticchie di Castelluccio

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By Katia Cortelli

Le lenticchie di Castelluccio di Norcia sono tra i legumi più pregiati e apprezzati d’Italia. Coltivate sugli altopiani umbri, a 1.500 metri di altitudine, hanno dimensioni piccole, una buccia sottile che non richiede ammollo e un sapore delicato che le rende ideali per piatti semplici ma ricchi di carattere. La zuppa di lenticchie di Castelluccio è un classico intramontabile: nutriente, genuina e perfetta per scaldare corpo e spirito nelle giornate fredde.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 300 g di lenticchie di Castelluccio di Norcia IGP
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla dorata
  • 2 spicchi d’aglio
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 1 litro di brodo vegetale (o acqua calda)
  • Sale e pepe q.b.
  • Pane casereccio tostato (per servire)

Preparazione

Per iniziare la preparazione della zuppa, tritate finemente carota, sedano e cipolla. In una casseruola capiente scaldate l’olio extravergine d’oliva e lasciate rosolare dolcemente il trito insieme all’aglio leggermente schiacciato, così da sprigionare il suo profumo.

A questo punto unite le lenticchie di Castelluccio, dopo averle sciacquate sotto acqua corrente, e mescolatele bene con il soffritto. Aggiungete quindi i rametti di rosmarino e le foglie di alloro, che regaleranno alla zuppa un aroma intenso e caratteristico. Versate il brodo vegetale caldo, portate a bollore e proseguite la cottura a fuoco basso per circa 15-20 minuti, ricordandovi di mescolare di tanto in tanto. Quando le lenticchie saranno tenere, eliminate le erbe aromatiche, regolate di sale e pepe secondo il vostro gusto. La zuppa è pronta per essere servita: distribuitela nei piatti, completatela con un filo di olio extravergine a crudo e accompagnatela con crostoni di pane tostato, che renderanno ogni cucchiaiata ancora più gustosa.

Consigli di Katia

  • Se vi piace una consistenza più cremosa, potete frullare una parte delle lenticchie a fine cottura e rimetterle in pentola.
  • Un filo di olio nuovo umbro o toscano a crudo regalerà un aroma unico.
  • Per un tocco più ricco, aggiungete qualche cubetto di pancetta rosolata o un pizzico di peperoncino.
  • La zuppa è ancora più buona il giorno dopo: preparatela in anticipo e scaldate leggermente prima di servirla.

Altri modi per usare le lenticchie di Castelluccio

Le lenticchie di Castelluccio non sono solo perfette in zuppa: potete usarle per insalate tiepide con verdure e formaggio, come contorno a piatti di carne o pesce, o ancora in umido per la preparazione di piatti vegetariani. Grazie alla loro buccia sottile, cuociono velocemente e mantengono una consistenza piacevole.

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Castelluccio non è famoso soltanto per le lenticchie, di cui la versione più famosa è salsicce con le lenticchie, un classico del Capodanno italiano: tra i piatti da provare si trovano sicuramente i piatti a base di farro e cereali locali, protagonisti di zuppe rustiche e nutrienti e la farecchiata, una specie di polenta fatta con farina di roveja e condita con un battuto di acciughe. Non dimentichiamo poi la pasta fatta in casa condita con tartufo nero di Norcia, un abbinamento che porta in tavola tutta la ricchezza gastronomica umbra.

Zuppa di lenticchie di Castelluccio