Cos’è la roveja
La roveja (o roveglia) è un legume antico, quasi dimenticato, che da secoli cresce spontaneamente tra i monti dell’Umbria e delle Marche. Simile al pisello per forma, ma con un colore più scuro e un sapore deciso, che ricorda il mix tra pisello e lenticchia, la roveja veniva un tempo raccolta e consumata dalle comunità contadine e dai pastori. Oggi è stata riscoperta come prodotto di nicchia, apprezzato per il suo gusto rustico e per le sue proprietà nutrizionali: ricca di proteine vegetali, fibre e sali minerali, è un ingrediente ideale per chi cerca piatti genuini e saporiti.
Un antipasto semplice ma sorprendente, che porta in tavola i profumi dell’Umbria: il crostino di pane con roveja, una ricetta povera della tradizione contadina che oggi conquista i palati più curiosi.
Ingredienti (per 4 persone)
- 200 g di roveja secca
- 8 fette di pane casereccio
- 1 spicchio d’aglio
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Un rametto di rosmarino
Preparazione del crostino di pane con roveja
- Mettere in ammollo la roveja per almeno 48 ore in acqua fredda.
- Scolare e lessare i legumi in abbondante acqua leggermente salata con un rametto di rosmarino per circa 1 ora, finché non risultano teneri.
- Prelevare una parte della roveja e frullarla con un filo d’olio fino a ottenere una crema morbida. Tenere da parte alcuni legumi interi per la decorazione.
- Tostare le fette di pane in forno o su una piastra, quindi strofinarle con lo spicchio d’aglio.
- Spalmare la crema di roveja sui crostini, condire con un filo d’olio a crudo, una spolverata di pepe e completare con qualche chicco di roveja intera.
Consigli dello chef viaggiatore
Puoi arricchire i tuoi crostini con un filo di miele o scaglie di pecorino umbro per un contrasto dolce-sapido. Accompagnali con un calice di vino rosso giovane e avrai un antipasto che racconta la genuinità delle campagne umbre.
Come usare la roveja in cucina
Oltre che sui crostini, la roveja si presta a molte altre preparazioni. Viene utilizzata tradizionalmente per cucinare zuppe corpose, perfette nelle giornate fredde, oppure per realizzare la farecchiata, una sorta di polenta rustica tipica delle zone di Cascia e Norcia. È ottima anche in insalata, abbinata a verdure di stagione, o come base per vellutate profumate con erbe aromatiche. Un legume versatile che merita di tornare protagonista nelle nostre cucine!

